Connecting hearts: connessioni emotive in biblioteca
In occasione di San Valentino, l’ITT Marconi si è trasformato in un luogo ancora più speciale, dove protagonisti non sono stati solo libri e lezioni, ma anche sentimenti, riflessioni e creatività.
L’iniziativa, organizzata dal gruppo biblioteca per tutte le classi dell’istituto, ha coinvolto studenti, insegnanti e tutta la comunità scolastica in un’attività tanto semplice quanto significativa. A ciascuno è stato chiesto di scrivere su due striscioline colorate la frase “L’amore è…”con la propria personale definizione di amore. Ne sono nate parole profonde, sincere e a volte sorprendenti, capaci di raccontare il modo in cui i ragazzi ma anche gli adulti vivono e interpretano uno dei sentimenti più importanti della vita.
C’è chi ha definito l’amore come “fiducia”, chi come “rispetto”, chi ancora come “amicizia che dura nel tempo” o come sentimento di parentela.
Una volta completate, le striscioline sono state unite tra loro per formare tanti cuori collegati in una lunga catena simbolica. In questo gesto semplice ma potente ogni cuore rappresenta una voce, un desiderio, una certezza, un sogno che nel connettersi crea il senso di unione e collettività.
L’opera finale è stata poi esposta nella biblioteca della scuola, dove studenti e docenti possono fermarsi a leggere le riflessioni e lasciarsi ispirare. La scelta della biblioteca non è casuale: luogo di crescita personale, diventa così anche spazio di espressione emotiva e dialogo.
La scuola non è solo un ambiente di apprendimento, ma anche uno spazio dove coltivare relazioni, empatia e consapevolezza.
A 16, 17, 18 anni come a 40 ed oltre l’amore non è sempre perfetto. È intenso, a volte confuso, a volte enorme. Ma questa iniziativa ha dimostrato che parlarne, anche solo scrivendo poche parole su una striscia colorata, può far sentire meno soli.
E forse il messaggio più bello di questa giornata è proprio questo: l’amore non è qualcosa di lontano o complicato. È nelle piccole cose, nelle amicizie che resistono, nei gesti che non fanno rumore, nelle parole scritte con un po’ di timidezza ma con tanta verità.



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